L'ISTITUTO "DON BOSCO" DI CUMIANA
Cumiana: “CASA che accoglie”.
L'Istituto "Don Bosco" di Cumiana è, per i giovani, la loro seconda casa. “Lo spirito di famiglia” è un ingrediente importantissimo per costruire un rapporto educativo che faccia sentire ognuno a suo agio nello svolgimento dei compiti che gli sono affidati. Il “compimento dei propri doveri” è più facile se si sente aria di casa, se gli odori che si respirano sanno di famiglia. Con un’accoglienza incondizionata verso i giovani (“Mi basta sapere che siate giovani perché io vi ami assai”, dice don Bosco) il Padre, Maestro e Amico dei giovani agli educatori consiglia: “Chi vuole essere amato, bisogna che faccia vedere che ama”.
Cumiana: “CORTILE per incontrarsi da amici e vivere in allegria”.
Uno spazio da condividere con gli amici è il sogno di ogni ragazzo. In ogni casa di don Bosco c’è, al centro, un cortile. Tutto il resto ruota intorno. Nel cortile l’educatore condivide ciò che piace ai ragazzi, guadagnandosi la loro stima e facendo amicizia. Un’amicizia che sarà contraccambiata dal ragazzo in tutto ciò che di impegnativo l’educatore proporrà. Dice don Bosco: “Essendo amati in quelle cose che loro piacciono… imparino a veder l’amore in quelle cose che naturalmente piacciono poco”. Questo è il fulcro del suo sistema educativo, il “sistema preventivo”, basato su “ragione, religione, amorevolezza”. Domenico Savio dirà: “Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell'esatto adempimento dei nostri doveri”.
L’allegria riempie il cortile e la casa. E’ un’armonia tra il momento didattico, il gioco, le attività extracurriculari che non mancano mai, dal teatro alla musica, dallo sport alle feste… “Miei carissimi figlioli in Gesù Cristo, vicino e lontano io penso sempre a voi. Uno solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità”.
Cumiana: “COMUNITA’ che avvia alla vita”.
Salesiani, insegnanti, genitori, allievi, exallievi, amici di don Bosco… fanno un grande movimento di persone che condividono il “progetto educativo” come una comunità unica. Una comunità che vuole accompagnare persone che crescono perché diventino come le voleva don Bosco: “buoni cristiani e onesti cittadini”. Una comunità che condivide un “patto educativo” che parte dal momento didattico (scuola) e si allarga e completa con i momenti di animazione religiosa (cattolica), sostenuto con tutto quanto è simboleggiato dal cortile (salesiana). “Imitando la pazienza di Dio, incontriamo i giovani al punto in cui si trova la loro libertà. Li accompagniamo perché maturino solide convinzioni e siano progressivamente responsabili nel delicato processo di crescita della loro umanità nella fede”: è l’impegno della comunità.
PREMESSA
Gli alunni che si iscrivono all'Istituto “Don Bosco”, nella misura consentita all’età, sono tenuti ad approfondire la ricerca culturale e le motivazioni della propria fede cristiana, sia mediante la diligenza nello studio, sia attraverso la partecipazione alle iniziative religiose e sociali programmate dalla scuola. Pertanto i giovani che mirassero esclusivamente al risultato scolastico e non intendessero assecondare gli interessi religiosi e morali, non troverebbero l’ambiente adatto nella nostra scuola. La Direzione inviterà a ritirarsi quegli alunni che, a suo giudizio, mostrassero di non collaborare all’intento educativo della scuola.
Art. 1 Principi generali
1. Per garantire il buon andamento e il corretto funzionamento della scuola, docenti, famiglie e studenti sono vincolati al rispetto delle norme di seguito specificate con riferimento all'art. 1 del D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249 e successive modifiche del D.P.R. n.235 del 21 novembre 2007 “Statuto delle studentesse e degli studenti” e della Nota del 31 luglio 2008, prot. n. 3602/P0, al Progetto Educativo Nazionale delle scuole salesiane e al Piano dell’Offerta Formativa della Scuola Secondaria di primo grado.
2. Ogni professore ha il diritto-dovere di richiamare qualunque allievo all’osservanza delle norme indicate e se ne rende garante con la sua presenza cordiale, ma ferma. Tali norme sono comunque affidate alla intelligenza e alla coscienza dei singoli, nella speranza che non occorrano spiacevoli provvedimenti disciplinari.
Art. 2 Orario scolastico
1. Prima dell’inizio delle lezioni dalle 7.45 gli alunni devono recarsi presso l'aula studio.
2. Il personale docente dovrà trovarsi in Istituto entro le ore 8,25; in aula alle 8.35.
3. L’entrata al mattino avviene entro le ore 8.15; le lezioni iniziano alle ore 8.35 e proseguono secondo l’orario stabilito. Dopo la 2^ ora gli allievi hanno quindici minuti di intervallo e dopo la 4^ ora si ripete un intervallo di dieci minuti. L’orario scolastico deve essere rispettato con precisione ed ogni ritardo nel presentarsi in classe durante la mattinata esige adeguata giustificazione e può essere sanzionato con richiami disciplinari.
4. Tutta la vita dell’Istituto ha valenza educativa. Il momento del "Buongiorno" in particolare si qualifica come tempo di educazione e riveste un carattere formativo e informativo; pertanto tutti sono tenuti alla partecipazione attiva.
Art. 3 Ingresso e uscita
1. Le entrate e le uscite devono svolgersi con ordine; occorre mantenere un comportamento corretto ed educato anche negli spazi antistanti all'Istituto e alla fermata dell’autobus; tale comportamento deve essere mantenuto anche sui mezzi di trasporto pubblici.
2. Chi tardasse nel presentarsi a scuola dopo le ore 8.15, e comunque entro la prima ora di lezione, deve richiedere al Preside (o Collaboratore da lui delegato) l’ammissione in classe; tale ritardo verrà annotato sul registro di classe alla pagina del giorno.
3. È proibito uscire dall'Istituto sia durante le lezioni sia durante l'intervallo, salvo i casi previsti (Art.12).
4. L'autorizzazione all’entrata posticipata o all'uscita anticipata viene concessa dal Preside (o Collaboratore delegato) solo in presenza di giustificazione probatoria compilata sul diario scolastico personale. Se ne raccomanda l’uso limitato.
5. Ogni autorizzazione di entrata o uscita fuori orario firmata dal Preside (o Collaboratore delegato) deve essere controllata dall'insegnante dell’ora di lezione in cui l'allievo esce o fa rientro. Il medesimo insegnante è tenuto ad annotare sul registro di classe l'avvenuta giustificazione.
Art. 4 Giustificazioni assenze
1. Nel caso di assenza da scuola, la famiglia è invitata ad avvisare telefonicamente entro le ore 9.00 del giorno stesso.
2. Le assenze vanno giustificate nella giornata del rientro a scuola entro le ore 8.35. Le giustificazioni per assenze sono valide solo se stilate sul diario scolastico personale, firmate dai genitori, o chi ne fa le veci, e controfirmate dal Preside (o Collaboratore delegato).
3. Tali giustificazioni vanno debitamente corredate da motivazione dell’assenza. Dato l’obbligo di frequenza del corso di studi si ritengono valide solo le assenze per motivi di salute e gravi motivi familiari; qualunque altra motivazione deve essere preventivamente concordata da un genitore, o da chi ne fa le veci, con il Preside (o Collaboratore delegato) ed è fatta salva la possibilità al Consiglio di classe di considerarle in sede di valutazione della partecipazione al dialogo educativo e della condivisione del patto educativo.
4. Ogni giustificazione firmata dal Preside o da un suo Collaboratore delegato deve essere controllata dall'insegnante della prima ora del giorno in cui l'alunno fa rientro a scuola. Il medesimo insegnante è tenuto ad annotare sul registro di classe l'avvenuta giustificazione.
5. Il Coordinatore di classe vigila sulla regolarità della frequenza e di intesa con il Preside comunicherà alle famiglie le situazioni di irregolarità.
6. Riprendendo l'attività scolastica, gli alunni si devono informare sulle lezioni assegnate e su eventuali comunicazioni date; dal giorno successivo a quello di rientro non si è più esonerati da eventuali interrogazioni. Nel giorno stesso del rientro, l’alunno non è esonerato da interrogazioni o compiti scritti programmati antecedentemente ai giorni di assenza, eccettuati gli argomenti trattati nel periodo di assenza.
Art. 5 Attività didattica
1. Gli alunni devono responsabilmente impegnarsi e organizzarsi nello studio delle singole discipline, curando la quotidiana preparazione secondo le indicazioni didattiche dei docenti e rendendosi disponibili alle verifiche e al dialogo educativo.
2. I libri, i quaderni, il diario, le cartelline, i righelli, le squadrette e simili devono essere foderati e contrassegnati con il proprio cognome, nome e classe.
3. Ovunque si svolga l'attività scolastica (aula, laboratori, palestra, ecc.), il comportamento dell’alunno deve essere educato e corretto; non solo non deve arrecare danno o fastidio allo svolgimento della lezione della propria classe e di quelle vicine, ma deve consentire di trarre il massimo profitto dalla lezione stessa.
4. Durante le lezioni gli alunni devono essere in possesso di tutto il materiale occorrente.
5. Nell'aula designata ognuno manterrà il posto assegnato e ne sarà responsabile per tutto il tempo in cui lo occupa. In particolare il banco di scuola o il posto occupato nei laboratori saranno nominativi e l'autorità scolastica si riserva di esigere dall'interessato il risarcimento di eventuali danni arrecati. Al termine delle lezioni il banco deve essere lasciato libero sia nella parte d’appoggio sia nel vano sottostante.
6. Le aule, gli arredi, le suppellettili dell'Istituto vanno custoditi con cura e con responsabile senso civico, evitando il loro deturpamento mediante scritte, segni ed atti di vandalismo. Tutta la classe è corresponsabile del corretto uso degli ambienti e delle attrezzature.
7. Per quanto riguarda le aule o gli ambienti utilizzati da più classi, la classe che entra dovrà, prima ancora dell’inizio della lezione, prendere atto dell’integrità di tutte le attrezzature ivi contenute, segnalando subito gli eventuali danni al docente, così che in nessun modo possa esserne ritenuta responsabile. Se l’aula, dopo il suo utilizzo, dovesse rimanere inutilizzata, l’insegnante ne disporrà la chiusura.
8. L'accesso ai laboratori o in palestra potrà avvenire unicamente in presenza dei docenti.
9. In linea di massima non è consentita agli alunni l'uscita dalla classe durante la lezione. Eventuali e occasionali deroghe a questa norma sono stabilite di volta in volta, sulla base di effettive necessità personali, dai singoli docenti e sotto la loro responsabilità. Comunque tale permesso può essere concesso ad un solo studente per volta.
10. Per motivi di ordine e di igiene non è consentito mangiare, bere, masticare chewing-gum nelle aule scolastiche e di studio.
11. In caso di assenze, gli alunni sono tenuti ad aggiornarsi sullo svolgimento del programma e sui compiti assegnati.
12. Il diario scolastico personale, debitamente timbrato dalla Segreteria e firmato dal Preside, è strumento ufficiale di comunicazione tra Scuola e famiglia e va tenuto insieme al documento di viaggio. Gli allievi/e sono tenuti/e alla sua conservazione, curandone l’ordine e facendolo firmare ai genitori ogni giorno, non anticipatamente, anche in mancanza di compiti o di notificazioni, come conferma di avvenuta visione. Devono essere evitate cancellature e l’utilizzo di correttori indelebili. Il diario non deve contenere dediche, fotografie e scritte di vario tipo, per le quali esistono apposite agende personali.
Art. 6 Verifiche e valutazioni
1. L’allievo ha il diritto e il dovere di conoscere le valutazioni e di informarne la famiglia. Tutte le valutazioni vengono annotate sul diario scolastico personale ed è dovere dei genitori apporre la firma per presa visione.
2. Gli elaborati scritti, corretti e debitamente siglati, verranno presentati agli allievi.
3. I genitori potranno prenderne visione nei colloqui con i docenti; comunque l’allievo potrà richiedere di fotocopiare l’elaborato.
Art. 7 Ricreazioni ed intervalli
1. Durante i periodi di ricreazione e di intervallo, salvo permessi eccezionali concessi dal Preside, gli/le allievi/e devono essere tutti/e o in cortile o nel salone polifunzionale (non sono da ritenersi cortili gli ambienti dell’azienda agricola e gli spazi aperti oltre il salone polifunzionale). Si utilizzino questi tempi per svagarsi, andare ai servizi, fare un breve spuntino… Si ricordi, infine, che non è consentito sostare e correre nei corridoi delle aule, degli uffici e sulle scale.
Art. 8 Sala mensa
1. Si mantengano quelle norme di convivenza civile nel momento dei pasti, sia nel tono di voce, sia nel comportamento. Non si dimentichi che sprecare il cibo è un’offesa a coloro che non ne hanno: si prenda solo quello che si presume di riuscire a consumare.
Art. 9 Dispositivi elettronici
1. Per evitare distrazioni, litigi, smarrimenti e altri inconvenienti, è bene che gli/le allievi/e non abbiano con sé telefoni cellulari, videofonini, videogiochi, MP3, iPod e simili. Tuttavia, se portati a scuola, devono essere tenuti spenti; in caso di infrazione saranno ritirati dall’Insegnante e riconsegnati esclusivamente ai genitori o a chi ne fa le veci. E’ proibito l’utilizzo per fotografie, giochi o simili, è consentito l'utilizzo solo per telefonate di necessità alla famiglia, per le quali, comunque, è a disposizione un telefono pubblico.
Si ricorda che negli ambienti scolastici la materia è disciplinata dal Prot. n. 30 del 15/03/2007 e dalla Dir. n. 104 del 30/11/2007.
Art. 10 Norme generali di comportamento
1. Educazione, cortesia, autocontrollo, cura della persona sono caratteristiche fondamentali dello studente dell'Istituto “Don Bosco”; questi atteggiamenti devono caratterizzare il comportamento in ogni circostanza e in ogni ambiente fin dalle prime classi. Non sono dunque ammessi gesti incontrollati, linguaggio grossolano, atteggiamenti non conformi ad un vicendevole rispetto e tutto quanto è incompatibile con la serietà di un ambiente scolastico.
2. Ai ragazzi e alle ragazze è richiesto un modo di presentarsi e di comportarsi sia singolarmente sia nei reciproci rapporti in armonia con la proposta educativa della scuola.
3. L’abbigliamento e ogni altro atteggiamento esteriore siano ispirati a criteri di pulizia, di buon gusto e di rispetto, evitando trasandatezza ed eccentricità.
4. L'Istituto non risponde degli oggetti personali o preziosi, compreso il materiale scolastico, che subissero danni o furti nel corso dell'attività scolastica. Essi sono esclusivamente sotto la tutela dell'interessato.
5. La presenza degli alunni è obbligatoria alle lezioni e a tutte le attività culturali comprese nell'orario scolastico, ma è anche richiesta alle attività formative che esulano dall’orario scolastico e che sono comunque necessarie per la realizzazione del Progetto Educativo e del POF.
6. Ai sensi della Legge 11/11/1975 n° 584, della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14/12/'95, della Circolare del ministero della Sanità del 28/03/2001 e della recente Legge 16/01/2003 n° 3 cap. IX art. 51 è vietato fumare in tutti i locali dell'Istituto.
7. All’interno dell'Istituto non è consentita la vendita o prevendita di biglietti per feste, discoteche e simili. Non è consentita alcuna distribuzione di fogli, volantini o altro né la raccolta di firme se non dopo autorizzazione del Direttore o del Preside.
8. E’ vietato fare uso della fotocopiatrice, salvo espressa autorizzazione di un docente in casi di assoluta necessità.
9. Chi trovasse libri o oggetti smarriti nell'ambito dell'Istituto è tenuto a portarli in Portineria per la restituzione al proprietario. La Scuola declina ogni responsabilità per eventuali oggetti lasciati incustoditi in classe al termine delle lezioni.
10. Durante i viaggi in pullman gli allievi devono stare seduti al posto assegnato, parlare con un tono di voce moderato con i compagni vicini e devono evitare gesti ed espressioni volgari rivolti a compagni, automobilisti o passanti. Sui mezzi di trasporto non è consentito né mangiare, né consumare bevande. Alla fermata devono mantenere un atteggiamento educato ricordando che la scuola viene anche giudicata dal comportamento in questo luogo. Per utilizzare fermate o mezzi diversi da quelli abituali, è necessaria l’autorizzazione scritta dei genitori, controfirmata dal Preside ed esibita all’autista del pullman. Ogni alunno è tenuto, infine, ad osservare eventuali altre indicazioni date dagli assistenti o dalla Direzione scolastica.
Art. 11 Disciplina ed eventuali sanzioni
1. Nel contesto delle norme sui diritti e doveri delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249 del 24.06.98 art. 4 comma 1 e successive modifiche del D.P.R. n. 235 del 21/11/07) i comportamenti che configurano mancanze sono:
·arrivo in ritardo senza giustificazione, assenze non giustificate, chiacchiere, scompostezza, distrazione,
ecc...
·mancanza del materiale per la lezione, mancato svolgimento dei compiti, comunicazioni della scuola non controfirmate, turpiloquio, chiacchiere, scompostezza, distrazioni ripetute, ecc.
·manomissioni e smarrimenti di qualsiasi documento scolastico, gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e il personale scolastico; disturbo continuato durante le lezioni; mancanza del diario; continue mancanze nell'impegno scolastico, comportamento non adeguato nei vari ambienti (mensa, locali scolastici, cortile, mezzi di trasporto, servizi igienici, ecc.), uso di dispositivi elettronici all’interno dell’Istituto,ecc..
·danneggiamenti volontari di oggetti di proprietà della scuola o di altri; bestemmie, ingiurie, molestie continue nei confronti di compagni, atti di bullismo ai sensi dell'art. 7 DPR n. 249/1998 , violazione della privacy,ecc.
2. Riconosciuti i criteri fissati dal D.P.R. 249 del 24.06.98 e successive modifiche del decreto del 31/07/2008 prot. n. 3602/P0, in ordine a tali mancanze e in rapporto alla loro gravità e reiterazione sono previste le seguenti sanzioni:
·richiamo verbale nei casi di lievi infrazioni.
·richiamo scritto con annotazione sul diario.
·richiamo scritto sul diario e annotazione sul registro di classe.
·allontanamento dalla scuola da uno a 5 giorni
·allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni
·sanzioni più rigorose potranno condurre anche alla non ammissione allo scrutinio finale o all'esame di stato conclusivo del ciclo di studi.
3. In caso di mancanze disciplinari gli studenti potranno comunque esprimere con serenità e senso di responsabilità la propria versione dei fatti all'Organo di Garanzia interno competente ai sensi del decreto del 31/07/2008 prot. 3602/P0 .
Art. 12 Infortuni o malesseri
1. Per quanto riguarda gli infortuni accorsi agli allievi nell’ambito dell’Istituto è necessario che tale infortunio venga subito segnalato al docente o all’assistente presenti che lo comunicheranno su modulo prestampato in Economato. Si procederà poi alla denuncia all’INAIL e all’autorità di pubblica sicurezza se l’infortunio è accaduto nel corso di attività didattica o all’Assicurazione dell’Istituto negli altri casi, con riferimento a quanto previsto dalle disposizioni vigenti.
2. In caso di ricorso al Pronto Soccorso è necessario consegnare immediatamente alla scuola il primo foglio medico rilasciato.
3. L'Istituto declina ogni responsabilità per inadempienze o ritardi nella comunicazione e nella presentazione della documentazione.
4. Per eventuali disturbi di salute, occorre rivolgersi alla Portineria; si provvederà nei limiti del possibile con una tempestiva informazione alla famiglia.
5. Gli allievi possono lasciare l'Istituto in caso di malessere solo dopo autorizzazione telefonica chiaramente espressa da un genitore al Preside.
Art. 13 Comunicazioni Scuola-famiglia
1. Per i familiari degli alunni sono previsti incontri generali secondo il calendario e l’orario comunicato ad inizio anno scolastico. La durata del colloquio deve essere contenuta al fine di garantire a tutti la possibilità di accedervi. Per discutere problemi particolari si suggerisce di chiedere un colloquio personale col docente.
2. Ogni docente fissa ad inizio anno un orario settimanale di ricevimento dei genitori; chi desidera il colloquio deve comunicarlo in anticipo sul diario scolastico personale.
3. I colloqui con le famiglie sono tassativamente sospesi dal 15 maggio.
Art. 14 Genitori
1. L'impegno che i genitori assumono all'atto dell'iscrizione dei propri figli, accettando i principi e i valori del Progetto Educativo Nazionale delle scuole salesiane, del POF, del presente Regolamento dell'Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità, non si esaurisce con l'assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende a una vasta gamma di interventi intesi a realizzare una piena collaborazione con l'Istituto per la crescita integrale dei figli.
2. I genitori hanno il dovere di mantenersi in contatto con la Presidenza per la giustificazione delle assenze dei propri figli o per altri motivi di carattere disciplinare. A questo scopo essi dovranno provvedere:
a) all'inizio dell'anno scolastico ad apporre la propria firma sul diario scolastico personale;
b) a vigilare in modo particolare sulla regolarità nella frequenza alle lezioni dei propri figli;
c) ad utilizzare sempre il suddetto diario per le giustificazioni delle assenze o per altre comunicazioni con il Preside o i docenti;
d) a prendere regolare visione giornaliera del diario scolastico personale per controfirmare i voti e verificare l’eventuale presenza di note degli insegnanti.
3. I familiari degli alunni possono accedere al corridoio delle aule durante le ore di lezione solo se accompagnati da personale di servizio o dai docenti; devono evitare di esigere informazioni fuori dai tempi previsti (ad es.: telefonate all'abitazione privata dei docenti, richiesta di informazioni durante l’ultimo mese di scuola...). Comunicazioni urgenti agli alunni, nei soli casi di assoluta necessità, devono essere gestite tramite la Segreteria o la Presidenza.
Art. 15 Organi Collegiali
1.Per quanto riguarda la composizione e il funzionamento degli organi collegiali (Consiglio di Classe, Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto) si fa riferimento alla C.M.31/2003, par. 4.2 e al Progetto Educativo Nazionale delle Scuole Salesiane, cap. 4 par. 4.
Art. 16 Viaggi di istruzione
1. Il Consiglio di Istituto anno per anno stabilirà le modalità di svolgimento dei viaggi di istruzione (con riferimento alla C.M. n° 291 14/10/92)
2. La realizzazione è subordinata alla partecipazione di almeno i tre quarti degli allievi.
3. L’organizzazione deve preoccuparsi che la spesa affrontata non sia troppo onerosa e che, con ciò, non vengano discriminati coloro che, per ragioni economiche, non possano aderirvi.
4. Gli accompagnatori devono essere almeno 1 ogni 15 allievi. Possono associarsi, anche come accompagnatori, docenti dell'Istituto, qualora la loro partecipazione, a parere del Consiglio di classe, sia utile alla buona riuscita del viaggio.
5. Durante il viaggio gli allievi devono avere un comportamento corretto e responsabile. Non devono allontanarsi dal gruppo se non con esplicita autorizzazione dell’accompagnatore.
6. I viaggi di istruzione devono essere programmati nell’ambito del Consiglio di Classe e inseriti nella programmazione generale, dopo aver sentito il parere dei genitori. L’autorizzazione al viaggio, una volta definito il programma, è data dal Preside a garanzia del rispetto delle norme vigenti e dei parametri fissati dal Consiglio di Istituto.
7. Il Consiglio di classe si riserva di valutare la partecipazione al viaggio di istruzione di quegli allievi che si siano segnalati, nel corso dell’anno, per particolari atteggiamenti di indisciplina o scarso senso di responsabilità.
Art. 17 Attività pomeridiane e doposcuola
1. All’inizio dell’anno scolastico viene fornito agli allievi l’elenco delle attività extracurricolari attivate. L’iscrizione alle attività prescelte va controfirmata da un genitore.
2. Durante i periodi di ricreazione ed intervallo, salvo permessi concessi dal Preside, gli allievi/e devono essere tutti in cortile o nel salone polifunzionale (non sono da ritenersi cortili gli ambienti dell’azienda agricola e gli spazi aperti oltre il salone polifunzionale, compreso il mappamondo). Gli allievi utilizzano questi tempi per svagarsi e andare ai servizi.
3. Deposito materiale personale. Al termine dell’orario scolastico gli allievi portano il proprio materiale in aula studio.
4. I pasti debbono essere consumati solo in refettorio. Non si possono consumare cibi o bevande nelle aule (Legge 626).
5. Utilizzo degli ambienti in orario pomeridiano.
Aule: le aule possono essere utilizzate a partire dalle ore 14.25. L’utilizzo è previsto per gruppi accompagnati da docenti.
Per l’utilizzo da parte degli allievi il permesso va richiesto al Preside (o in caso di sua assenza, all’assistente di studio), che prenderà nota dei nominativi e dell’aula assegnata.
All’ingresso nell’aula è necessario verificare che tutto sia integro e in ordine segnalando subito eventuali anomalie. L’aula va lasciata in ordine al termine del suo utilizzo.
6. Disciplina ed eventuali sanzioni
- L’infrazione alle norme che regolano le attività pomeridiane come il disturbo durante lo svolgimento dei corsi extracurricolari possono prevedere, da parte degli assistenti o del docente che gestisce il corso, l’allontanamento temporaneo dalla lezione con segnalazione sul diario scolastico personale dell’allievo. Qualora tali mancanze siano reiterate o particolarmente gravi è previsto l’allontanamento dalle attività pomeridiane o dal corso extracurricolare per alcune lezioni o in via definitiva. I provvedimenti sono assunti dal Preside di intesa con l’assistente del doposcuola o il Docente che gestisce il corso. Le sanzioni saranno sempre precedute da un colloquio con l’allievo e la famiglia da parte del Preside o da un Collaboratore delegato.
- I provvedimenti citati sono assunti dal Direttore di intesa con il Preside e l’Economo. Tali provvedimenti saranno sempre preceduti da un colloquio con l’allievo e la famiglia da parte del Direttore o del Preside.
Bivio di Cumiana, 26/09/2008
Il Direttore Il Preside Il Presidente del C.d.I.
Luigi Compagnoni Guido Gianera Diego Piatti
NORME AMMINISTRATIVE
1. L’iscrizione di un nuovo alunno è subordinata al benestare della Direzione rispetto alla accettazione del patto e del progetto educativo e al versamento della quota, non rimborsabile, per iscrizione.
2. Il rinnovo dell’iscrizione, di anno in anno, va effettuato entro il termine indicato dalla Direzione, con il versamento della quota d’iscrizione.
3. Le rette annuali si pagano in nove rate entro il mese di competenza. Non sono previste detrazioni per vacanze e malattie brevi.
4. La Direzione dell'Istituto si riserva di apportare nel corso dell’anno quelle variazioni alle rette che fossero richieste da sensibili e non previsti aumenti del costo della vita o degli stipendi.
5. Il bilancio dell'Istituto come previsto dalla normativa è pubblico. Dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto viene presentato ai docenti, ai genitori e agli studenti in apposite riunioni. E’ a disposizione di quanti ne vogliono prendere visione in Segreteria (C.M. 31/2003, par. 3. 3).
Vedere inoltre




